Una bella estate

20 Agosto 2012 Commenti chiusi

Dopo un 2011 assolutamente avaro di serate significative sotto il cielo, il 2012, dopo una partenza in sordina è esploso! Giugno, luglio e agosto sono stati mesi in cui ho potuto fare uscite sotto un cielo montano. Tante foto, molta osservazione e nuovi astrofili conosciuti sul campo. Ora ho talmente tanto materiale da tenermi impegnato per qualche settimana per elaborare per bene tutto. Nel frattempo, ecco un piccolo time lapse di una di queste sere:
Video

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Di nuovo a guardar, e fotografar, le stelle…

19 Luglio 2012 Commenti chiusi

Dopo un periodo infinito che non aggiornavo il Blog, eccomi di nuovo a scrivere qualcosa di astronomia. Ieri sera, complice una serata calma e serena, sebbene non propriamente limpida, tipico della periferia milanese, ho provato un vecchio newton cinese. E’ il classico Skywatcher, prima serie, da 25cm di diametro f/4,7, il tutto sulla Orion Atlas EQ-G e treppiedi Baader AHT. Dopo aver recuperato un terzo contrapeso da 5Kg ho potuto finalmente caricarlo sulla fida montatura. La stabilità mi è parsa stranamente elevata per la mole dell’ottica. Ecco le prime sensazioni. L’ottica è buona, ma la meccanica decisamente no. E’ un grosso tubo di latta, con un focheggiatore piuttosto osceno, ma con il vantaggio che è motorizzato e quindi posso evitare di toccare il tubo per la messa a fuoco. Mostra però un focus shift tutt’altro che irrisorio e ha filettature diverse da qualsiasi altro prodotto che possegga. La crociera del secondario è sottile ma quando appoggio la mano sulle Bob Knobs per regolare lo specchio, mi si sposta la posizione del Laser riflesso dallo specchio. La rigidità non è proprio il suo punto forte. Ho recuperato altri due anelli stringitubo, spero di migliorare un poco la stabilità strutturale dell’insieme, mi devono ancora arrivare. In visuale non ho grosse pretese, volevo solo riuscire a scorgere qualcosa da casa, senza cercare solo di immaginarmelo nell’oculare. Obiettivo riuscito. Nel breve tempo che ho avuto a disposizione ho fatto un giro tra gli oggetti classici del cielo estivo visibili dal mio giardino: globulari, planetarie e qualche galassia. M13 era enorme, completamente risolto fino in centro. Bello anche M92 e M15 che non avevo mai osservato prima. M57 mostrava la classica ciambella con il buco, evidentissimo e con molti chiaroscuri sulle anse. Enorme e tridimensionale M27 che si esaltava con un UHC-E. Deboluccia invece M51, ma purtroppo era già bassa e avvolta nel chiarore giallastro in direzione di Milano, mentre al limite del visibile M101, ho anche dei dubbi di averla effettivamente vista…

Osservazione quindi proficua e piacevole, se non fosse per il fatto che il tele, quando punta verso lo zenith, ha l’oculare a circa 1,90 metri da terra. Non il massimo del confort sebbene io sia alto 1,85 metri.

Prima di smontare ho ripreso qualche immagine della bella serata, applicando semplicemente l’autoguida stand alone Sbig SG-4 con un obiettivo da 135mm di focale come tele guida in parallelo al newton.  Ciò mi ha permesso di evitare di portar fuori tavolino, computer, miriadi di cavi e alimentaori e altri accessori del caso. Il bello della SG-4 è che schiacci un pulsante, fa la calibrazione e poi può guidare sempre, in qualsiasi zona del cielo. E se si cambia meridiano, basta invertire un selettore per continuare a guidare senza neppure ricalibrare. Per chi pensa che 135mm siano pochi per guidarne 1.200mm fotografici, devo dire che seppur al limite, ce l’ha fatta! Senza correttore di coma le immagini ai bordi sono tremende, ma in centro la risoluzione è discretamente buona.

Ecco qualche esempio

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Teaser…

7 Novembre 2011 Commenti chiusi

A breve – spero – importanti novità! Il viaggio sta per terminare…

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A volte ritorno…

25 Ottobre 2011 Commenti chiusi

Beh, quasi. Il tempo per l’astronomia è sempre tendente a zero. Giusto per tenere vivo, o agonizzante, dipende dai punti di vista, il blog, segnalo che il sevizio di hosting della mia gallery è defunto, così ho il sito down…
Per il momento aspetta, ma poi sistemerò tutto, anche il tempo da dedicare al cielo ;)

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Qualche test…

21 Ottobre 2010 Commenti chiusi

Per prepararmi al cielo invernale ho fatto un po’ di prove sul cielo con i miei grandangoli.

Potete leggere la prova qui

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Ancora cielo…

2 Agosto 2010 1 commento

Blog quasi alla deriva, quest’anno lo sto aggiornando con ritmi secolari, sempre troppe cose da fare. Ma questi ultimi giorni lavorativi prima delle vacanze sono stati proficui. Il 14 luglio, a metà settimana sono andato in montagna per passare una bella nottata sotto le stelle e portare a casa un buon bottino di foto. Sabato, 31 luglio il bis. Bella serata, poca umidità, peccato solo per la Luna, ma tutto è andato per il verso giusto. Ho fatto le ultime prove con l’astrotrac in previsione delle vacanze, e ho rispolverato il Visac su due oggetti etivi: M16 e NGC6888; mi spiace solo, visto il seeing molto buono della serata, non aver fotografato a 1.800mm; sarà per la prossima volta, magari già a fine agosto…

Nel frattempo posso già mostrare un time lapse della serata di sabato:

Video importato

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Di nuovo le stelle…

18 Maggio 2010 Commenti chiusi

Ieri sera finalmente è tornato il sereno, dopo oltre un mese di cielo coperto. Pur stanco,ho montato sul balcone il Visac e ho fatto qualche scatto a piena focale con la Canon 450D e il nuovo arrivo, un filtro clip-on Idas LPS P2. Primo target M57 che con i 1800mm di focale inizia a diventare un po’ più che un dischetto informe. Uso la Starfish con la guida fuori asse, provo 4 secondi di posa per compensare un seeing penoso ma noto che MaximDL fatica a tenere piatto il grafico della guida, e difatti le stelle mostrano una leggera elongazione. Provo allora la Crescent, NGC6888, ma qui è anche peggio, e le stelle appaiono ancor più allungate in AR. Smanetto con l’aggressività, rifaccio la calibrazione: niente. Sempre uguale. Poi chiudo Maxim e faccio partire PHD, versione 1.11. Calibra e inizia a guidare. Il grafico mostra qualche saltino ma non riesco a capire la scala e di conseguenza quanto questi saltellamenti possano influire sulla foto. Aspetto la fine della prima posa, 10 minuti a 800ISO e le stelle sono pressochè perfette. Tonde! Non è un caso, faccio altre pose, sempre perfette. M57 ormai è dietro la casa e non posso riprovarci, ma prima di smontare punto nella zona di M81, altra foto di 10 minuti ben inseguita. Che dire? PHD ha battuto MaximDL senza pietà. Il seeing era penoso e non so quanto una messa a fuoco non precisissima o quanto, appunto, il seeing abbiano dilatato un po’ le immagini stellari ma nel complesso ho ottenuto risultati che non mi aspettavo da casa. Il Filtro Idas P2 mi ha permesso pose da 600s a 800ISO da casa, che ricordo è a pochi chilometri da Milano, anche se c’è da sottolineare che il tele operava a f/9. Voglio vedere a f/6.3 cosa si riesce a fare. Sono soddisfatto. :)

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Un piccolo aggiornamento…

21 Aprile 2010 3 commenti

In verità di aggiornamenti ce ne sarebbero tanti. E’ uun po’ che sono lontano dall’astronomia, o meglio, mi sento distante per come invece vorrei viverla, ma va così. Tuttavia non l’ho ovviamente abbandonata, tutt’altro. Il 2009 è stato pessimo ma mi sto preparando a un 2010 che spero sia più soddisfacente in fatto di foto al cielo. Ieri ho collaudato la mia fida Orion Atlas EQ-G dopo gli ultimi aggiornamenti: ho cambiato le viti di regolazione di altezza e azimuth, nuovi cavi per la pulsantiera e l’alimentazione, un bel Baader AHT come treppiede e un nuovo cannocchiale polare, lo stesso delle Losmandy e Astro-Physics. La prova di ieri sera è andata molto bene, lo stazionamento è risultato facile e l’inseguimento che ne è conseguito è stato all’altezza delle aspettative. Ho provato anche la Canon Eos 450D appena fatta modificare approfittando per testare anche l’autoguida Sbig SG-4 abbinata a un teleobiettivo russo da 135mm di focale. Tutto perfetto. Poi ho provato anche la Starfish collegata al tele guida Orion da 80mm f/5, altro successo. Ho fatto qualche scatto alla Crescent, ancora bassa a est, con l’H-alpha e la Canon, penso sia venuta benino, ma era comunque solo una prova. Sono soddisfatto

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Qualche link interessante

15 Gennaio 2010 Commenti chiusi
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2010. si inizia…

4 Gennaio 2010 1 commento

2010. Nuovo anno, a proposito: auguri a tutti e visto che sono stato un po’ latitante in questi ultimi mesi, vedo di fare il punto. Inizio dai tele. Il piccolo e valido Takahashi se ne è andato. Ormai era solo una guida per il Visac, davvero sprecato; è arrivato un Orion acromatico da 80mm f/5, più luminoso e più leggero; dovrebbe andare bene come guida per i 1280mm del Visac ridotto. Per la focale piena (1800mm) invece ho optato per una guida fuori asse Orion Deluxe. Provata un paio di sere, giusto per scoprire come la Magzero sia quasi cieca con questa configurazione. Trovare una stella sufficientemente luminosa non è un gioco da ragazzi, soprattutto nel cielo invernale (forse in piena Via Lattea estiva sarà più semplice) comunque ciò mi ha spinto ad un altro cambiamento: una delle due Magzero se ne è andata e al suo posto arriverà una… non so ancora, i canditati sono molti: Lodestar, costosa, sensore più piccolo della Magzero, non raffreddata ma chi ce l’ha ne parla bene ed è quasi introvabile sull’usato, Sbig SG-4, non raffreddato, sensore più piccolo, ancora più costoso della Lodestar, è una novità ed è quindi quasi un’incognita ma può funzionare anche senza Pc, è comunque Sbig e mi ricorda i bei tempi dell’ST-4, Starfish Fishcamp, stesso sensore della Magzero ma con elettronica completamente rivista e peltier per il raffreddamento, costruzione molto interessante ma non c’è nessuno in Italia che la stia usando che io sappia anche se chi ce l’ha, oltre oceano, ne dice un gran bene, poi la lista prosegue con la Atik 16IC, sensore più piccolo della Magzero ma raffreddato, costruzione un po’ spartana ma funzionale, eventualmente potrei prendere in considerazione qualche Starlight su Usb con l’uscita St-4; insomma le possibilità non mancano, non certo nel range di budget della Magzero che da questo punto di vista rimane inimitabile, ma con cifre più o meno doppie si porta a casa qualcosa, spero di definitivo per la guida. Continuando con i cambiamenti c’è da segnalare che anche la gloriosa Canon Eos 300D, la mia prima reflex digitale modificata per astrofoto, ha preso il largo e al suo posto è arrivata una Canon Eos 450D, recuperata a una cifra davvero interessante ed ora è in attesa della modifica di rito con il filtro Baader per ridarle la vista all’H-alpha. Il resto sono dettagli, ovvero ho sostituito le manopole della montatura Orion Atlas EQ-G con versioni che facilitano le operazioni di stazionamento, ho aggiornato il firmware alla versione 3.25 e sto passando all’alimentazione tramite batterie piombo-gel che ho notato che offrono prestazioni migliori e per un più lungo lasso di tempo (cicli carica scarica); sono già due infatti le batterie da macchina convenzionali, quelle con l’acido, che si sono esaurite senza nemmeno averle utilizzate troppo e sebbene le caricassi a ritmi cadenzati nei periodi di riposo.

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